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Talking Teens – Le Statue Parlano!
22 Apr 2020

Talking Teens – Le Statue Parlano!

Post by Chiara
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In questo periodo le città sono vuote, silenziose. Un silenzio incolmabile a cui solo loro possono assistere: le statue delle nostre piazze. Forse si stanno chiedendo dove siamo finiti tutti, o forse, hanno solo nostalgia di parlare con qualcuno. Ma basta un colpo di telefono per farle sentire meno sole. Eh sì, perché con il progetto “Talking Teens – Le Statue Parlano!“, ideato dall’associazione culturale ECHO per la città di Parma, è possibile ascoltare la loro storia direttamente dalla loro voce: le statue si raccontano con informazioni, aneddoti ed emozioni che ne tracciano un identikit, immortale. Basta infatti recarsi presso una delle statue della città di Parma, disseminate in tutto il centro storico, e ricevere direttamente la loro telefonata sul proprio cellulare componendo il numero di telefono riportato sulla targa, o scansionando il QR code oppure scaricando l’App Talking Teens. Un progetto nato già da un anno ma più che mai attualissimo per riscoprire il patrimonio culturale della città e valorizzare l’intera comunità coinvolta tra cui 300 adolescenti delle scuole superiori di Parma e tante associazioni e istituzioni della città.

In attesa di vederle e interagire con loro dal vivo, per ora, potete ascoltarle dal divano di casa vostra cercando i numeri di telefono di alcune statue “svelate” sulle pagine Facebook e Instagram del progetto, come quello, ad esempio, della statua del Partigiano che parla grazie alla voce di Lino Guanciale e al testo scritto dalla classe 4° B informatico (2017-2018) dell’Istituto Gadda di Fornovo. Provate per credere: 0521/1830424.

 

Un ringraziamento speciale a Paola Greci.

Testo di: Chiara

Copertina di: Erica

Author

  • Una laurea in Lingue, Culture e Comunicazione che le ha fatto incontrare il mondo del copywriting, forse per caso o più semplicemente per destino. Fin da bambina, ha un amore viscerale per i libri, la carta e tutto ciò che si può sfogliare. Le piace leggere tra le righe e tra fiumi di parole conta sempre una lettera in più, la sua erre moscia. Le sue abilità? Dire ramarro marrone senza sensi di colpa e saper scrivere senza un particolare motivo. Ma è proprio quando scrive che motiva se stessa.

  • Le piace essere allineata, ma ancora di più le piace uscire dagli schemi. Ama la semplicità dei dettagli, a tratti light altri bold. A volte giustifica le parole per centrarsi meglio, altre rimane in silenzio e si ritaglia il suo spazio. Ama la varietà dei caratteri, di tutti i tipi. Le piace fare battute, usare grazie, e aprire brevi parentesi. Vede la realtà solo bianca o solo nera, poi sceglie una palette e la colora. Volubile? No, eclettica, giudicate voi dal suo design!


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