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Amore nelle mura
1 Apr 2020

Amore nelle mura

Post by Lino
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Animato.

Dotato di funzioni vitali e di movimento. Pieno di vita, vivace, infervorato, mosso, incitato.
Didascalia che prescrive un’esecuzione vivace e, di solito, in movimento rapido. Cavallo raffigurato con la zampa anteriore sinistra sollevata da terra e con gli occhi illuminati.
Tratto semantico che caratterizza i termini utilizzati per gli esseri umani o quelli assimilati all’uomo.
Conversazione animata. Corpo animato di moto uniforme. Pareva animato di buone intenzioni. Cartone animato.
Anche le cose hanno un’anima.
Sarà capitato anche a voi, in casa da soli, di notte o in pieno giorno, di udire un qualcosa, vedere un movimento. Avere una sensazione. Come di non essere soli in casa.
Alcuni hanno pensato ai fantasmi, altri a piccoli roditori, altri ai vicini, ai ladri. Qualcuno ha chiamato la polizia.
Poi c’è chi pensa che gli oggetti abbiano un’anima. Che raccontino una storia.
Questo libro è dedicato a loro.
E ve ne riporto qui un piccolo assaggio.

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Testo di: Lino
Copertina di: Richard
La caffettiera tachicardica
Una caffettiera soffriva di tachicardia ed ogni mattina, quando la caricavano con la polvere di caffè era presa da un attacco di ansia e tremava di paura per il suo povero cuore. Quando il caffè iniziava a salire il suo tremolio diventava un ballo di Sanvito e il caffè nero si rovesciava sul fornello bianco. Il fornello non gradiva affatto essere sporcato e toglieva il fuoco sotto la caffettiera che solo allora si calmava almeno un po’ rimanendo scossa con il caffè mezzo nella bocca e mezzo nella pancia.
La signora che pretendeva il caffè dalla caffettiera decise che la caffettiera non svolgeva bene il suo lavoro perché sporcava il fornello e non faceva il caffè, così la licenziò buttandola nella pattumiera.

Author

  • Direttore di azienda agricola e progettista di campi da golf. Dopo una carriera come bagnino alla piscina comunale di Parma ex Coni che ha portato alla chiusura dello stabilimento si dedica alla pubblicità spostandosi tra Milano, Shanghai e la Barceloneta. Ora che non viaggia più, ha trovato il tempo di tirare fuori dal cassetto senza rileggerli dei racconti che scriveva quando da studente di design osservava gli oggetti senza capirli.

  • È forse uno dei sudamericani meno espansivi mai esistiti, nato a Caracas, ogni quindici anni circa scappa dalla città in cui abita. Entusiasta di tutto, non riesce a concentrarsi su nulla! Celebre per il suo modo di dire “adesso ci penso” . L’unica certezza è la sua passione per la comunicazione, il design e la creatività. Ora che non viaggia più, si dedica all’altro suo grande amore... panificare e fare la pizza!


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